Redostim

Micronutrienti per il rilascio di sulfide di idrogeno (H2S)

Meccanismo d’azione

Redostim é basato sulle più avanzate conoscenze sul funzionamento degli enzimi metabolici e sui loro meccanismi di regolazione. Partendo da queste conoscenze abbiamo testato la somministrazione dei vari substrati nutritivi che alimentano tali enzimi e verificato il loro effetto con avanzatissime metodiche di spettrometria di massa.  Abbiamo poi interpretato i risultati ottenuti in funzione dello specifico patrimonio genetico dei soggetti che li assumevano in modo da separare effetti solo individuali da quelli che si aumentavano la sintesi di H2S in tutti i soggetti, indipendentemente dalla genetica individuale. Si è trattato di un lavoro lungo e complesso ma la soluzione è molto semplice da raccontare: L-cistina, Taurina e dosi sovrafisiologiche di vitamina B6.

Sostanze contenute in Redostim: L-cistina, Taurina e dosi sovrafisiologiche di vitamina B6 (in forma attiva, piridossal 5 fosfato)

La cisteina è un amminoacido semi-essenziale. Le nostre cellule lo producono a partire dall’omocisteina, noto fattore di rischio patologico, ma per soddisfare il fabbisogno dipendiamo largamente dalle proteine alimentari. È l’amminoacido meno comune nelle proteine, ce n’è un po’ di più in quelle vegetali, e assunzioni alimentari carenti sono possibili se non comuni. Due cisteine presenti in due punti diversi di una proteina hanno la capacità di legarsi tra loro (ponte disolfuro) e facendolo conferiscono la forma tridimensionale alle proteine. Quando digeriamo le proteine che mangiamo tutte le coppie di cisteine che formavano i ponti disolfuro della proteina si staccano dal resto mantenendo il loro legame. Questa molecola viene chiamata L-cistina e rende solubili le due cisteine che la formano. La L-cistina viene assorbita, entra in circolo, e come tale entra nelle cellule. Al momento del bisogno, le cellule scindono il legame tra le due cisteine e le utilizzano per: i) sintesi di nuove proteine; ii) sintesi di glutatione (GSH), il principale antiossidante cellulare; iii) rilascio di H2S. Redostim contiene L-cistina come mezzo per incrementare in maniera fisiologica l’introito alimentare di cisteine.

La taurina è un aminoacido non proteogenico (non lo usiamo per le proteine) ed è il prodotto terminale del processo con il quale ci liberiamo dell’eccesso di cisteina. Tale processo è innescato molto rapidamente da un enzima, la cisteina di-ossigenasi (CDO). La concentrazione intracellulare di cisteina è quindi strettamente regolata. La taurina, se aumenta, è però capace di inibire l’attivazione di CDO. Redostim contiene taurina come mezzo per inibire l’attivazione di CDO e, quindi, fare in modo che le cisteine somministrate in forma di L-cistina siano efficaci nell’aumentare lievemente il livello di cisteina intracellulare.

La combinazione di L-cistina e taurina ha quindi l’effetto di aumentare la quantità di cisteine disponibili per reazioni alternative, quelle che rilasciano H2S. In assenza di ulteriore domanda per sintetizzare proteine, l’eccesso di cisteina intracellulare viene a quel punto avviato alla sintesi del GSH, rinforzando le difese antiossidanti, e in misura minore alle reazioni che rilasciano H2S.

La vitamina B6 è il co-fattore essenziale dei due principali enzimi che rilasciano H2S. Questi due enzimi funzionano in due direzioni: da un lato trasformano omocisteina in cisteina, dall’altro usano cisteina ed omocisteina per produrre H2S. Un aumento del livello di vitamina B6 favorisce la loro azione nella direzione del rilascio di H2S. Redostim contiene vitamina B6 in forma attivata, piridossal 5-fosfato, ed in quantità sovrafisiologiche per supportare un surplus di rilascio di H2S.

L’effetto combinato di L-cistina, taurina e dosi sovrafisiologiche di B6 è un aumento della sintesi di GSH e di H2S. Tuttavia, H2S viene rilasciato solo dove e quando è necessario in funzione di meccanismi di regolazione ancora poco noti. La combinazione di micronutrienti di Redostim ha la capacità di rendere le cellule più responsive ai segnali di rilascio di H2S ma non produrranno alcun rilascio in assenza degli stessi.

 

Meccanismo d’azione dei micronutrienti nelle induzioni della sintesi endogena di H2S. La L-cistina (cisteina-s-s-cisteina) è solubile e trasportata nella cellula dove viene idrolizzata in 2 cisteine per aumentare il pool di cisteina inracellulare. La taurina esercita un effetto inibitorio sul CDO ed evita l’eliminazione dell’eccesso di cisteina e aumenta ulteriormente la cisteina intracellulare. Quantità sovrafisiologiche di vitamina B6 attivata (P5P) stimolano ulteriormente la CBS, e ancora più CSE, per utilizzare le cisteine in eccesso e qualsiasi omocisteina dal metabolismo endogeno nelle reazioni di rilascio di H2S. Il risultato finale è che i gruppi SH delle cisteine assunte vengono convertiti in H2S (quando utile e necessario) e in glutatione. Le azioni di stimolazione sono indicate da linee verdi, le azioni inibitorie sono indicate da linee rosse, gli effetti da linee blu.

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